LIlly Digital Trip

Storia di una trasformazione digitale che parte dal cuore dell’azienda: la cultura

 

“Nessun processo né sistema aziendale potrà mai funzionare e avere successo se non sostenuto da una cultura aziendale forte e consapevole.” 

Lo scorso Novembre 27 rappresentanti di Eli Lilly Italia ci hanno fatto visita in Villa Annia e, divisi in due gruppi, hanno sperimentato il metodo del Design Thinking arrivando alla formulazione di alcuni Brief da lanciare all’azienda. Parte di un percorso molto più ampio di digital transformation, l’esperienza del Bootcamp si inserisce in un progetto che l’azienda farmaceutica ha iniziato a luglio scorso. 

“Il settore dell’Healthcare sta vivendo una fase di cambiamento molto importante e vede l’entrata in giocodi fattori che creano discontinuità con il modello tradizionale: dall’empowerment del paziente passando attraverso l’avvento delle targeted therapies e la sfida di sostenibilità del nostro SSN, fino all’inserimento nel mercato di nuovi competitor con modelli di business diversi dal nostro. Non volevamo lasciarci scappare l’occasione di crescere sia sul piano professionale, per rimanere competitivi, che soprattutto su quello legato alla cultura aziendale mirata alla totale ricerca delle soddisfazione dei nostri clienti.”

Con questa consapevolezza e desiderio di cambiamento Lilly Italia ha deciso di mettersi in gioco e iniziare un percorso di formazione innovativa, capace di fornire ai dipendenti le conoscenze necessarie per affrontare i passaggi della trasformazione digitale e innescar così processi innovativi sostenibili e profondamente radicati nella cultura aziendale.

 

 

MAPPATURA & TRAINING

Prima tappa del viaggio è stata la mappatura delle competenze avvenuta tra giugno e settembre e suddivisa in quattro aree: StartUp Thinking, Social media Marketing, Mobile e Content Strategy & Storytelling.

“Per rendere durevole e sostenibile il cambiamento, oltre che il sostegno della leadership aziendale, abbiamo ritenuto importante partire dal basso e costruire un percorso che fosse capace di creare coinvolgimento e, allo stesso tempo, fornirci la conoscenza di cui avevamo bisogno”

Attraverso un assessment narrativo è stato possibile ottenere un quadro d’insieme dell’azienda e definire un punto di partenza per la progettazione di un percorso formativo fatto su misura. Tra ottobre e novembre i partecipanti si sono cimentati in un training particolare, totalmente basato su un’esperienza che mescola contenuti inediti, ispirazione e gamification in una piattaforma disegnata ad hoc da noi di Digital Accademia. StartUp Thinking, Digital Marketing & Mobile, Gamification & Wearables, Storytelling & Content Curation e, infine, Best Practice digitali in ambito pharma e medical: queste sono le tematiche in cui i partecipanti si sono destreggiati con lo scopo di acquisire un approccio al digitale consapevole.

 

 

ISPIRAZIONE

Affinché i processi e le informazioni fin qui raccolte trovassero un momento per essere applicate e sperimentate, Lilly ha deciso di coinvolgere 27 Digital Champions designati in due Bootcamp dedicati al Design Thinking che si sono tenuti lo scorso novembre proprio nel nostro HQ.

“Un percorso di questo tipo ha bisogno di essere strutturato bene per poter essere efficace, per questo venire a sperimentare in prima persona l’atmosfera e l’approccio di Digital Accademia è stato molto importante, anche per noi come team. Un’occasione per conoscerci meglio oltre che per imparare.”

Lontani dalla routine aziendale e completamente immersi nell’ecosistema di H-FARM per due giorni interi, i Champios divisi in due gruppi si sono messi in gioco in brainstorming e attività di gruppo, lasciandosi ispirare dai loro colleghi e dall’atmosfera particolare di Digital Accademia. Per tirare le fila di questa fase live del progetto ci siamo avvalsi della preziosa collaborazione di un team diprofessionisti: Valentina Auricchio, Vito Ingoglia e Serena Leonardi.

 

Il METODO: DESIGN THINKING

La creazione di idee parte solitamente dal desiderio di risolvere un problema, migliorare una situazione o contribuire al cambiamento. Attraverso il metodo del Design Thinking è possibile analizzare in maniera guidata processi complessi e individuare nuove soluzioni su misura per la propria azienda.


“Design Thinking è un processo di formazione che permette ad una squadra di esperti dell’impresa di acquisire un linguaggio e facilitare un dialogo costruttivo, per abbattere le barriere e le resistenze all’innovazione. L’obiettivo ultimo del Design Thinking è quello di creare un terreno fertile all’innovazione. Creare squadre capaci di accogliere e sviluppare nuove idee quando si presenteranno.” Con questa definizione Valentina Auricchio introduce il documento sulla metodologia fornito ad ognuno dei partecipanti. Una piccola guida che li ha accompagnati durante i Bootcamp e guidati nella definizione dei Brief finali.

A partire dalle loro idee iniziali e attraverso diversi esercizi tipici del Design Thinking, nella prima giornata i Champions si sono confrontati tra loro, hanno esplorato punti di vista diversi e hanno sperimentato l’astrazione, elemento costitutivo del design. Utilizzando il materiale emerso durante la giornata è stato infine possibile arrivare alla creazione dei “Mondi possibili di Lilly”: le visioni.
Il secondo giorno è stato dedicato allo sviluppo dei Brief che dovevano includere un’analisi del target, la definizione degli obiettivi e di touchpoints su cui lavorare e la creazione di uno storyboard per raccontare l’idea. Dai due Bootcamp sono emersi Brief pronti per essere lanciati all’azienda.

“A seguito dei Bootcamp è emerso il desiderio da parte dei Champions di poter sperimentare il metodo appreso anche durante la routine lavorativa. Una ricerca di continuità e di concretezza che emerge spesso in Eli Lilly e che forse dipende molto dal nostra natura tradizionale e fortemente strutturata.”

 

IDEA SHARING

“Il solo Champion non può attivare il cambiamento da solo, è necessario che tutta la popolazione aziendale si senta coinvolta e supportata dal Senior Management”

A questo punto del percorso è la community aziendale a tornare ad essere la protagonista. Una selezione di Brief emersi dai Bootcamp verranno infatti condivisi in un portale di Idea-Sharing che permetterà a tutti i partecipanti di studiare i vari temi e di proporre la propria soluzione alla questione sollevata. Il co-design interno all’azienda, il coinvolgimento dei dipendenti e la raccolta di soluzioni contribuiscono infine, a fare del #LillyDigitalTrip una vera e propria esperienza di condivisione e crescita allargata a tutta l’azienda.
Una nuova sfida ambiziosa che porterà Lilly verso la fase più complessa, ma probabilmente ancora più entusiasmante del viaggio: quella in cui si inizierà a costruire concretamente e dove le competenze apprese fin qui si inseriranno in maniera indelebile nella nuova cultura aziendale.

 

“Cambiare non è facile, servono persone bold, determinazione e la consapevolezza che sarà un percorso in evoluzione, e che per questo andrà spesso rivisto e riadattato. Dobbiamo acquisire la consapevolezza di doverci muovere piu’ velocemente e di favorire il proliferare delle nuove idee testandole senza paura di fallire imparando dagli errori commessi ”

 

*Ringraziamo Claudio Bini, Digital Sr. Manager di Eli Lilly Italia, autore dei virgolettati di questo articolo.